Poggio Grande

San-Biagio-9Ricostruzione storica curata da Giorgia Branchini
in occasione della ristrutturazione della chiesa terminata a marzo 2010

(dedicata a nonna Enrica)

Le origini e le antiche vicende della nostra bella Parrocchia rimangono un mistero. Le poche cose che si sanno prima del mille è che il cristianesimo vi apparve molto presto quantunque gli abitanti subissero persecuzioni e devastazioni.

Oltre il mille questa Corte incominciò ad essere numerosa per la sua felice ubicazioni e dal XIII secolo le notizie diventano più chiare… Dovete sapere che siamo stati una parrocchia assai richiesta e siamo passati da un comune all’altro:

Prima tappa: Medicina ed è proprio di questo che si parla nel primo documento che riporta una notizia della Chiesa di San Biagio che risale al 1207.

Seconda tappa: Il 30 novembre del 1223 il Senato di Bologna divide le comunità del contado per ragioni militari e Poggio dipese dal Capo Quartiere di Porta Ravegnana.

Terza tappa: Poiché Bologna cade sotto i Visconti di Milano nel 1352 veniamo aggregati a Castel San Pietro fino alla metà del XV secolo, ma poi torniamo sotto Medicina.

San-Biagio-2

A quel tempo la parrocchia contava 40 famiglie circa. Poggio possedeva però uno spirito di indipendenza che fu sempre soffocato da Bologna e con il tramontare del XVIII secolo Poggio fu prima posto nel distretto succeduto al Vicariato e solamente nel 1816 Poggio fu considerato appodiato di Castel San Pietro.

Il territorio della nostra parrocchia si estendeva a levante sino alla chiesa di Santa Maria di Poggio, a sud si allargava fino al comune di Liano, ad ovest fino alle possessioni Legnani e fino al condotto di gaiana e a nord fino alle Ringhiere.

Tra Medicina e Poggio esistevano anticamente 2 Chiese: Santo Stefano di Trifolce e San Giovanni di Trifolce che furono unite alla nostra Parrocchia poiché contavano un numero minimo di anime e di rendite. In questa parrocchia  pare che esistessero 4 Oratori: Sant’Anna, San Nicolò e San Donino, tutti demoliti. Il quarto che è quello che ha riscosso maggior fama è quello che ora ha preso il titolo di Santuario di Santa Maria di Poggio la cui origine risale alla metà del XVI secolo ed è legata alla pietà di Antonia Bedini.

Poiché la pietà è sempre stata in fiore essa aveva favorito la formazione sin dal 1558 di 3 confraternite che non avevano Capitoli approvati: la Compagnia del Santissimo Sacramento, del Rosario cominciata nell’oratorio di San Donino nel 1608 trasportata nella parrocchia nel 1611e la terza del Suffragio nel 1664.

Da manoscritti e notizie sappiamo che venne fatto lo stato delle anime nel 1573,nel 1673, nel 1845 e nel 1937, e rispettivamente risulto che nel 1573 i parrocchiani ammessi alla S. Comunione erano 280, nel 1673 aveva sotto di sé 54 famiglie e in tutto facevano 434 anime delle quali 271 erano da comunione, nel 1845 vennero contate 800 anime ed infine nel 1937 gli abitanti erano 850.

San-Biagio-1L’antica Chiesa di Poggio innanzitutto era posizionata in modo diverso ovvero girata con la porta centrale rivolta verso il prato ed ha subito parecchi restauri; venne abbattuta per la prima volta nel 1573:

a fundamentis extructa, intus dealbata
et pulcris imaginibus dipincta, foris tota rubra

Ovvero: ricostruita dalle fondamenta, tutta imbiancata
dipinta con belle immagini, fuori tutta rossa

Durante la metà del XVII secolo ebbe nuovi restauri negli anni 1668 e 1712 e successivamente come riporta l’epigrafe sopra la porta centrale, all’interno della Chiesa di San Biagio:

Aedes  haec sacra
Divo  Blasio  dicata
vetera  desiecta  a  fundamentis  erecta
Alexandro  Dal  Bello  Rect.  An.  MDCCLXXV

Ovvero:       Questa sacra chiesa
Dedicata al divino Biagio
Venne distrutta dalle fondamenta e ricostruita
da Alessandro Dal Bello rettore, nell’anno 1775

L’attuale campanile fu fatto nel 1666 ma riuscì stretto e assai debole; rimodernato nel 1729 ebbe la campana maggiore rifatta nel 1757 a spese dei parrocchiani, la seconda fu donata dal parroco Ballarini nel 1769 e la terza fu fusa nel 1770. All’ombra di questo antico campanile riposò il Venerabile Missionario Bartolomeo Maria Dal Monte amico del parroco Dal Bello.
La canonica fu costruita nel 1573 e poi restaurata per intero nel 1713.
Nel 1774 scavandosi i fondamenti della facciata della chiesa ad una profondità di 10 piedi fu rinvenuto uno strato di sabbia, il che fa supporre che il suolo si sia alzato di tanto sull’antica superficie di questi luoghi.

La chiesa esternamente è d’ordine dorico o ionico antico e fu benedetta nel 1776, l’interno è d’ordine composito. La lunghezza della chiesa si estende a piedi 56, la larghezza a piedi 18 fino alla cappella ed è alta 30.

San-Biagio-5L’altare maggiore e poi le cappelle sono d’ ordine Corinzio. Il quadro dell’altare maggiore è del Cavedoni e rappresenta lo Sposalizio della Beata Vergine Maria e di San Giuseppe, con appiedi San Biagio e San Carlo Borromeo che nel periodo storico in cui la chiesa era sotto il dominio di Milano era vescovo della nostra parrocchia. L’altare e il tabernacolo furono donati dal curio et curatores, ovvero dal parroco e dai fedeli nell’anno 1925 e fino al 1970 circa l’altare maggiore era chiusa con una piccola balaustra che è stato rimossa per consentire una maggiore partecipazione dei fedeli alla messa.

Dei quattro altari laterali:

– il primo O CRUX AVE è d’ordine ionico ed è dedicato al Crocifisso;
– il secondo MIRABILIS DEUS IN SANCTIS SUIS è dedicato a San Donino, Isidoro e Rocco con un quadro di Francesco Caroli
– Il terzo AVE MARIA è di ordine ionico,ed è sacro alla Beata Vergine Maria del Rosario,
avente quadro rappresentate i Misteri.
Su questo altare, dietro l’immagine della madonna che si trova dietro il tabernacolo vi sono le reliquie di due santi martiri: Santa Clara e San Valentino
– Ed il quarto DAEMONIA SUBJICIUNTUR NOBIS dedicato a Santa Lucia,Sant’Antonio Abate e Sant’Antonio da Padova ed è un quadro del Magnoni.
In quest’ultimo altare sono collocate dietro il tabernacolo le reliquie del Santo Fortunato dono del sommo Gerarca Clemente XIV. Il fatto interessante è il sangue che si trova all’interno della teca insieme alle ossa che è ancora liquido.

San-Biagio-7Inoltre assieme alle reliquie di San Fortunato sono presenti dei piccoli frammenti di reliquie di circa un centinaio di santi che circondano la teca.
In tutti gli altari sono incastonate all’interno della pietra delle reliquie chiamata pietra santa che dona validità all’altare stesso.
Il pavimento della chiesa fu rifatto nel 1904.
Entrando in chiesa sulla destra una volta vi era una finestra che abbiamo potuto vedere durante il restauro ora invece vi si trova il battistero recentemente ristrutturato dove è presente la seguente scritta:

Fons Vitae:

Antonius at Iosephilla Mimmi
Eximia pietate
Hunc  fontem  erigendum
Curaverunt
Ad. MCMXLI

Un tempo il cimitero si trovava sotto la chiesa stessa ma con la venuta di Napoleone Bonaparte che introdusse l’editto di Saint Cloud il cimitero doveva trovarsi fuori dalle mura della Chiesa stessa.
Prima che venisse costruito il cimitero,eretto intorno al 1830, il prato adiacente la chiesa aveva questo compito. Durante i restauri avvenuti in questo periodo sono state ritrovate parecchie ossa, che confermano la presenza in tempi passati di un cimitero sotterraneo.

Tra i personaggi benemeriti di questa parrocchia vanno ricordati:

– il parroco Alessandro Dal Bello il quale ampliò la chiesa e ordinò l’Archivio Parrocchiale

– il Cardinale Marcello Mimmi nato il 18 luglio 1882 a Poggio Grande, divenuto Cardinale di Crema, Bari-Canosa, nominato arcivescovo di Napoli e cardinal-vescovo di Sabina e Poggio Mirteo e morto il 6 marzo del 1961 a Roma.

– Don Luciano Sarti nato il 15 dicembre 1910 a Budrio rettore del Santuario della Beata Vergine di Poggio per ben 48 anni e morto il 25 aprile 1987 a Castel San Pietro.


Serie dei Parroci della Chiesa di San Biagio di Poggio:
(mi scuso per le mancanze temporali)

Guido – ?
Giovanni  da  Pizzano 1276
Pietro da Castel San Pietro 1378
Cisti  Giovanni 1407
Giovanardi  Pietro 1408
Barnaba  da Bagnacavallo 1414
Berengari  Raimondo 1423
Mengoli  Pietro 1432
Ghinamoli  Francesco 1448
Dalle  Donne  Donino 1449
Grassi  Can. Paride 1488
Mantani  Francesco 1490
Ghinardi  Francesco 1499
Fra  Antonio da Piacenza 1526
Calvi  Angelo 1530
Tomasi  Fra  Galeazzo 1531
Malvezzi  Fra  Galeazzi 1543
Gattico  Vincenzo di Mantova 1543
Bedeschi  Pietro 1548
Guastamiglio  G. B. 1556
Tonelli  Giuseppe 1597
Castelvetri  G. B. 1598
Zanolito  Girolamo 1622
Garofali  Pietro 1622
Neri  Giuseppe 1629
Meneganti  Giuseppe 1668
Dotti  Dott. G. B. 1678
Bartoli  Venanzio 1712
Taruffi  Pietro 1732
Dal  Bello  Alessandro  1739
Ballarini  Giovanni  1756
Magli  Domenico 1809
Rubini  G. B. 1836
Biagi  Raffaele 1839
Busi  Giocondo 1856
Legnani  Giovanni 1892
Gubelllini  Can. Amedeo  1926
Burnelli  Giampaolo  1978